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Scopo

L'industria aeraulica italiana comprende tutti i costruttori di macchine ed apparecchiature per la produzione del freddo ad uso del condizionamento e del trattamento dell'aria e i relativi componenti.
Nata negli anni precedenti la seconda guerra mondiale e forte di una tradizione consolidata a livello scientifico e culturale, ha mantenuto viva una consuetudine di avanzamento tecnologico e di ricerca che ha derivato dai sempre stretti rapporti intercorsi con le grandi aziende americane del settore.

Da tale avvio è derivata una tecnologia originale italiana che ha permesso la nascita e lo sviluppo di un intero settore industriale italiano che non solo ha permesso di seguire adeguatamente la crescita del comparto edilizio civile ed industriale nazionale e delle realizzazioni impiantistiche derivanti, ma ha consentito l'acquisizione di una rilevante quota di esportazione.

Oggi l'industria aeraulica italiana copre ingenti quote di mercato in Europa, in Medio ed Estremo Oriente, nei paesi Africani e perfino nel Nord e Sud America.

La produzione dell'industria italiana aeraulica detiene il terzo posto nel mondo per volume, ma compete con le maggiori case mondiali in fatto di qualità.

Dopo molti anni di sensibile calo degli investimenti nella costruzione di fabbricati civili ed industriali si sta notando una ripresa degli investimenti che se pur minima è in ogni caso il segnale di una positiva inversione di tendenza.

Questi fattori sono notoriamente di prima importanza per la dinamica del settore del riscaldamento, condizionamento dell'aria, ventilazione e prodotti collaterali; gli impianti tecnologici, infatti (elettrici, idrosanitari, termotecnica, elettronici) che partecipano al processo costruttivo concorrono al valore finale dell'opera per circa il 40%.
Due contingenze importantissime sono state opportunamente e con grande sagacia assecondate e perseguite negli ultimi anni per fronteggiare ed in alcuni casi addirittura migliorare lo scenario negativo del periodo: la richiesta di migliori condizioni di vita domestica e le possibilità offerte da un crescente flusso di esportazione.

L'industria aeraulica ha saputo cogliere con lungimiranza le due opportunità che si presentavano e vi si e dedicata compiendo coraggiosamente sforzi in molti casi notevoli in nuovi investimenti, strutturazioni delle tecnologie di produzione, innovazioni progettuali di prim'ordine ed investimenti tecnologici nel campo della climatizzazione residenziale.

Il settore delle apparecchiature residenziali ha conseguito negli ultimi anni sostanziosi incrementi dal l0% al 20% annuo, a seconda delle tipologie applicative, ed ancor meglio ha fatto l'esportazione che ha visto crescere i suoi valori assoluti nell'ordine dal 35% fino al 40% e l'incidenza sulla produzione totale fino ad oltre il 30%.
L'industria aeraulica ha compiuto sforzi decisivi di ricerca e sviluppo nel campo del miglioramento della qualità della vita e dell'ambiente, realizzando componenti di qualità d'avanguardia, difficilmente comparabili a livello internazionale.

Raggruppata nell'Associazione CO.AER e da questa costantemente sostenuta, essa ha saputo attivamente partecipare ed adeguarsi alle normative che regolano il libero mercato europeo, attuando celermente ed efficacemente le procedure di aggiornamento per conseguire le necessarie qualificazioni e le certificazioni obbligatorie o volontarie. Oggi si appresta ad attuare il pieno rispetto delle nuove normative che regolamentano l'impiego dei fluidi refrigeranti rispettosi dello strato di ozono e le emissioni nocive, secondo gli impegni definiti nel protocollo di Kyoto.


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